1994

Ufficio marketing di Sport Factory

Nel 1993 iniziai a lavorare nell’ufficio marketing di Sport Factory grazie anche alla buone parole su di me da parte di Hermann Kapferer, CEO Burton Europa e di Jake in persona.

Andai a vivere a Riva del Garda e iniziai a lavorare come consulente marketing per il distributore italiano nel periodo in cui Ugo Risatti era presidente e non solo fondatore.

Negli anni 90 Sport Factory era considerata la migliore agenzia del settore sportivo/fashion e Andrea Sorbara era responsabile del reparto marketing.

Il mio amico Giovanni Rezzoli mi seguì nell’impresa e mentre io lavoravo per Sport Factory lui si occupava degli allenamenti e dei camps.

Il mio primo grande progetto fu di visitare i più importanti negozi d’Italia e la situazione che trovai fu poco rassicurante: nessuno aveva una minima idea di cosa fosse lo snowboarding e pochi lo vendevano con passione. Così tornai da Ugo e Domenico Tavernini chiedendogli di potermi occupare anche della parte vendite, dal momento che avevo molte idee in testa per implementare il mercato.

1995-2000

Sport Agency

Ero super motivato e coinvolgevo spesso i negozianti a partecipare a diverse attività legate a Burton. Purtoppo alla fine della stagione del 1995 Hermann non era soddisfatto del lavoro svolto da Sport Factory, ed in meno di un mese Ugo perse il marchio Burton ed io il lavoro, dal momento che Ugo non potè farmi seguire altri marchi in azienda.

E poi accadde l’inaspettato: Hermann venne in Italia per annunciarmi di persona che era intenzionato ad aprire insieme la prima Burton Italia e fu così che nel 1995 venne fondata Sport Agency e Burton Italia.

Decisi che la sede di Sport Agency sarebbe rimasta a Torbole dato che in quel periodo ero fidanzato, e così insieme a Silvia Clei e Giovanni Rezzoli ebbe inizio la nuova avventura. Silvia lavorava già da prima in Sport Factory e conosceva perfettamente Burton dal punto di vista della contabilità e così continuò a fare anche negli anni successivi in Sport Agency, mentre Giovanni mi diede un grande supporto dal punto di vista dei demo e del marketing in generale.

Da sempre mi ritengo fortunato nella scelta dei partner e Giovanni e Silvia furono i primi della mia carriera lavorativa: senza di loro sarebbe stato impossibile arrivare fino ad oggi dato che in quegli anni Sport Agency non aveva alcuna esperienza in ambito di contabilità, contratti, garanzie o negozianti.

Grazie al loro contributo, al supporto di Hermann e l’incessante lavoro che ci occupava 24 ore su 24, Sport Agency superò la fase di start up critica, grazie anche alla passione ed alla devozione per il marchio Burton e per le persone che ci lavoravano dietro.

Sport Agency era demo, marketing, eventi, snowcamps, traduzioni, dealer service e sfortunatamente anche licenziamenti: fui costretto a licenziare 4 rappresentanti su 8 a causa della crisi e questo per me fù un passo molto duro.

Alcune delle persone che lavoravano come reps a quei tempi sono ancora al mio fianco: Claudio Casella e Luigi Lanari, insieme ad Andrea Andorlini, sono dal 1995 due importantissimi rep che hanno fatto la storia di Sport Agency. Hermann era sempre al mio fianco, condivideva con me tutto, dai buoni ai cattivi risultati e… anche casa mia! Veniva ad Arco ogni 20 giorni, passavamo insieme lunghe ore in ufficio e poi veniva a casa con me e dormiva sul mio divano, russando come un trattore!!

Mi sento molto fortunato ad aver incontrato Hermann nella mia vita. Ma anche Hermann è un a persona fortunata: ha incontrato una persona determinata e con passione che non ha mai mollato in 20 anni. Infatti, nei 3 anni successivi, il mercato delle vendite crebbe esponenzialmente e Sport Agency si trovò ad aver bisogno di sempre più persone motivate e così decisi di coinvolgere il mio caro amico, nonchè ex rider, Beppe Cargnino che dal 1997 entrò a far parte del team di Sport Agency.

Sport Agency è stata il prototipo di ciò che attualmente è un’agenzia di rappresentanza di Burton e fummo anche la prima agenzia inclusa nel sistema SAP dell’azienda europea.

Diventai in pochi anni il rappresentante per la Lombardia ma mi occupavo anche di tutti i negozi più importanti d’Italia, ovvero tutti quei negozi che hanno fatto la storia dello snowboard in Italia supportandone la crescita sulla propria pelle, e nelle proprie tasche: Morgan Air in Lombardia, WP di Roma e Sergio Longoni, che nonostante non fosse concentrato come gli altri negozi sullo snowboarding, mi aprì la porta dei suoi negozi fin dall’inizio, dando un grande supporto alla crescita di Burton.

1998-2000

Il primo showroom a Milano

Nel 1998 Sport Agency aprì il primo showroom a Milano all’interno di una palestra. Lo spostamento fu necessario perché stavamo diventando sempre più grandi e più forti e la piazza di Milano era tra le più importanti. Il trasferimento a Milano fu per me un passo decisivo ma tutto diventò più facile da quando conobbi Jlenia, la mia attuale moglie. Grazie a lei lo spostamento a Milano diventò meno difficile, dato che dovetti rinunciare ai miei partner di fiducia come Giovanni, che decise di non volere venire a vivere a Milano..e aveva ragione!!

Con Jlenia decidemmo poi di formare una famiglia e l’anno successivo nacque mia figlia Martina, riempiendomi di gioia il cuore.

In questi anni Sport Agency era considerata un’agenzia d’avanguardia, dato che era l’unica a rappresentare un unico marchio; avevamo l’esposizione della collezione al completo, ogni singolo pezzo in ogni colore, usavamo modelle e amici per presentare la collezione d’abbigliamento e ex rider come venditori dell’hardgoods.

Dal momento in cui Giovanni e Silvia non fecero più parte del mio team trovai nuovi partner per Milano tra cui Antonio Villa, che seguì insieme a me la parte commerciale focalizzandosi maggiormente su Gravis, il nuovo marchio della famiglia Burton; e Massimiliano Galbiati che invece mi aiutava nei demo.

Ma il capitolo di Sport Agency a Milano durò solo 2 anni perché mi accorsi che non potevo vivere a Milano, ma soprattutto non potevo far crescere mia figlia Martina in città.

2000-2006

Gli anni della grande evoluzione

Nel 2000 Burton Italia si spostò a Lissone, punto strategico per me e per Sport Agency dato che si trova alle porte di Milano ma anche sulla strada per tornare a Bormio, la mia montagna. I nuovi uffici di Sport Agency furono costituiti da 300 mq di showroom e ampi uffici sufficienti ad ospitare tutte le persone che lavorarono in quegli anni, spesso temporaneamente, ma sempre con la massima dedizione.

Fino a quando poi ritrovai altri nuovi ottimi partners: Cristian Cagnoli, con me dal 2002, e Pietro Poma. Cristian si dedicò al 100% nelle vendite, dal momento che Sport Agency era diventata agenzia di rappresentanza anche per Liguria, Valle d’Aosta e Piemonte, oltre che alla Lombardia che già seguivo di persona da diversi anni.

Pietro Poma invece si occupò dei demo e dei noleggi e in quegli anni macinò chilometri come nessun altro, costruendo da zero il mercato del noleggio. In quel periodo il demo tour era una delle maggiori spese per Sport Agency ma era troppo importante e non poteva essere fatto a costi ridotti. C’era solo una soluzione al problema.. trovare sponsor per sostenerne le spese.

Così decisi di assumere una persona laureata in marketing e comunicazione, Silvia Zucchiatti, che si dedicò alle prime sponsorships ed alla creazione del primo ufficio stampa di Sport Agency.

Ci ritrovammo in pochissimo tempo a lavorare con grandi brand come Nokia, Budweiser, Volvo, Motorola e Fender Guitars e fu la prima volta nella storia di Sport Agency in cui il marketing divenne veramente fondamentale. Realizzammo che questi sponsor adoravano il demo tour e così Sport Agency si sforzò di creare anche altre attività di contorno che potessero soddisfare le loro esigenze di visibilità, a partire da contest e party..ed agli sponsor l’idea piacquè ancora di più!!

In pochi anni il demo tour si trasformò in un mega demo tour, grazie all’inserimento di eventi grass root e feste memorabili.

Da una parte venivano soddisfatte le esigenze degli sponsor, dall’altra i consumatori ne traevano il massimo ricevendo quello che più desideravano: demo, contest e party!

Oltre al demo tour, Sport Agency implementò l’altro strumento di marketing fondamentale di Burton: il Burton World Tour. Dal 2002 in poi il Burton World Tour esplose in popolarità e divertimento: a partire del primo evento al Ventaglio Club con Terje Hakonsen, fino alle diverse edizioni ai Magazzini Generali con Shaun White, Romain deMarchi, Gigi Ruf, Danny Davis, Seppe Smits e altri rider, il BWT in Italia è sempre stato un successo garantito.

Il Demo Tour ed il BWT furono le principali attività del marketing, ma non le uniche: Sport Agency sviluppò collaborazioni con le scuole di snowboard, in primis con la scuola di snowboard 6punto9; sponsorizzò i più importanti snowpark sostenendoli non soltanto dal punto di vista economico ma anche di immagine e know how tecnico; implementò le relazioni con i media e .. adorava organizzare Dealer Meeting!!

Un altro passo di fondamentale importanza fu la nascita di Niccolò, il nostro secondo figlio, nel luglio 2003. Per ogni papà la nascita di un figlio maschio fa rivivere il passato e da la sensazione di poter condividere con lui tutto quello che non si è potuto fare nella propria gioventù.

Nel 2004 venne creato il primo sito www. burton.it e Sport Agency, dopo 10 anni, risulta ancora oggi l’unica agenzia di rappresentanza in Europa ad avere un ufficio stampa interno. Nel 2006 Sport Agency organizzò la prima edizione del River Jump, la prima edizione del Kids project e rese possibile la permanenza di Jake e del suo team di lavoro durante le Olimpiadi di Torino.

La collaborazione con Budweiser e gli eventi che abbiamo fatto con loro a partire dai Giochi Olimpici fino alla prima edizione del River Jump, mi hanno fatto capire che ciò che avevo concretizzato in 10 anni di marketing non era affatto male…

Tutto ciò che è stato fatto dal 2002 al 2006 è nulla in confronto agli eventi di questi ultimi anni, ma costituisce la base su cui nasceranno le agenzie Performer e Jp events.

Per concludere, la crescita avuta dal 1995 ad oggi è per me un orgoglio .Il gruppo Burton ha sempre avuto una incremento costante stagionale a 2 cifre. Siamo arrivati ad avere una marketshare di mercato del 40% generale ed in alcuni settori specifici anche del 50% .

Questo risultato è frutto di persone dedicate appassionate e di un team di lavoro che per anni ha dimostrato tanta coerenza e professionalità.

2006 - 2014

Sport Agency & Performer, una nuova era!

Performer fu fondata nel 2007 come agenzia a sé stante, mentre l’ufficio di rappresentanza Sport Agency proseguì attivamente grazie alla presenza di validissimi rappresentanti come Claudio Casella, Cristian Cagnoli, Luigi Lanari e l’ultimo arrivato Giorgio Marconi: tutti grandi rappresentanti che non hanno mai mollato, nemmeno nei momenti di crisi, mantenendo il marchio Burton sempre il primo in classifica in ambito di vendite e qualità del servizio. Nel 2007, con la serata “evolving space”, venne anche celebrata l’apertura del nuovo showroom a Lissone.

In questi anni Performer perfezionò le proprie competenze in ambito di comunicazione, essendo ormai dal 2003 l’unica agenzia di rappresentanza Burton al mondo ad avere un ufficio stampa interno, e implementò gli eventi: marchi come Toshiba, Samsung e Mars entrano nel portfolio di clienti di Performer arricchendo sempre di più il Demo Tour che in quegli anni si trasforma nel demo tour più longevo al mondo dopo quello americano facendo testare più di 13000 tavole.

2006

River Jump

Ma il fiore all’occhiello di Performer è da sempre stato River Jump, nato quasi per scommessa e cresciuto grazie alla passione e la dedizione iniziale di persone come Roberto Moresi (tecnico responsabile dell’halfpipe durante le Olimpiadi 2006), Marco e Davide e tutta la famiglia Rocca, proprietari della Mottolino SPA e Giorgio Zini all’epoca capo della APT di Livigno.

Il River Jump è cresciuto tanto e in pochissimi anni, fino a diventare nel 2010 l’unico evento in Europa classificato 5 stelle TTR per entrambe le competizioni previste, Brux Slopestyle e Burn River Jump.

Nicola Borella è tra le persone che ha più contribuito alla crescita del RiverJump, dimostrando di poter gestire non solo tecnicamente l’evento ma anche i rapporti internazionali con la federazione e con i grandi partner, a partire da Marco Rocca di Mottolino e della sua squadra di shapers, che da sempre lavorano costantemente per fa sì che lo snowpark Mottolino sia uno tra i migliori 3 snowpark in Europa.

Nel 2008 Performer diventò non solo una tra le più importanti agenzie di organizzazione eventi sulla neve ma anche sull’acqua.

Grazie al supporto del brand Analog, nacque il contest di surf più rinomato della penisola, nonché forse il primo contest in notturna in Italia: il 3/4 surf challenge, presso il pontile di Forte dei Marmi, sponsorizzato prima da Samsung poi da Bmw. L’evento raggiunse la sua notorietà grazie alla preziosa partecipazione di Nicola Bresciani, pluri-campione italiano di surf, Co-organizzatore dell’ evento durante tutte le sue edizioni.

2010

B.M.W.

Il 2010 fu anche l’anno della prima edizione del King of Night, un contest che ha unito i migliori riders italiani e di snowboard e di fmx.

Sempre nel 2010 Performer siglò la collaborazione con quello che sarà il partner più importante degli ultimi 5 anni: Bmw Italia.

Bmw scelse il brand Burton e il mondo dello snowboard per il lancio della nuova Bmw X1 e partecipò in modo attivo al Burton Demo Tour pubblicizzando una serie di macchine a partire dalla x1, x3, serie1, serie2 e serie 2 Active Tourer.

Negli anni successivi la collaborazione con Bmw proseguì poi con roadshow estivi presso le principali località balneari della penisola, in particolare per il prelancio della nuova Bmw Serie1 presso i due più famosi locali di San Teodoro: “l’Ambra Day” e “La Luna”, fulcro della movida della costa sarda. L’ evento fu presentato dalla giornalista Camilla Ronchi, noto volto femminile di vari format televisivi.

Performer si compose sin dall’origine da un team giovane e attivo e molte sono state le persone che ne hanno costituito la squadra, ma dietro a tutto il lavoro di Perfomer, in particolare le sponsoriz- zazioni di Bwm c’è da sempre Elena Cavarero che ancora oggi segue i clienti più grandi.

2006

Kids Projects

Performer si dedicò anche ai progetti per i più piccoli: a partire dal 2006 con il progetto pilota Snowboard Kids a Bardonecchia in occasione delle Olimpiadi, Perfomer sviluppò un format per kids a Skipass, la fiera di Modena, coinvolgendo le scuole modenesi e non solo a testare gratuitamente lo snowboard.

In questi anni più di 3000 piccoli rider hanno potuto avvicinarsi allo snowboard grazie a Burton e Performer. Nel 2011 nacque una nuova idea, “Junior freestyle camp”, uno snowboard camp nato per dare spazio a chi già è in contatto con il mondo della tavola e vuole migliorare la propria tecnica sotto la guida di uno staff esperto. L’evento è stato riproposto anche nel 2012 in concomitanza con l’unica tappa italiana del “Park Jam Tour”, Slopestyle Jam Session riservata a tutti i snowboarders amatoriali under 18.

Nel 2013, sulla scia di quanto già in atto nel resto del mondo, Burton Italia siglò la partnership con la casa automobilistica MINI. Il brand MINI prese dunque il posto di Bmw in tutti gli eventi ufficiali italiani, tra cui Burton Demo Tour e Burton Video Tour.

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